L’Istituto presenta Storie di libri, una lezione-spettacolo e una mostra dedicate alla storica casa editrice Paci La Tifernate di Città di Castello. La casa editrice fu fondata nel 1926 da Giuseppe Paci e quest’anno compie cento anni. Il progetto racconta il lavoro che sta dietro un libro, quello dell’editore, del tipografo, dell’illustratore e del libraio, attraverso la storia di questa piccola realtà dell’Italia centrale.
Al centro del progetto ci sono due classici che La Tifernate ripubblicò tra il 1944 e il dopoguerra, in anni in cui anche i grandi titoli circolavano poco. Le avventure di Pinocchio uscì nel 1944 con le linoleumgrafie di Benito Albi Bachini, che allora aveva quindici anni. La prefazione era di Attilio Momigliano, critico letterario di origine ebraica che in quei mesi sfuggiva alle persecuzioni razziali nell’Alta Valle del Tevere, aiutato anche dall’amico ed editore Giuseppe Paci. I promessi sposi uscì con la prefazione di Raffaele De Cesare e le illustrazioni di Aldo Riguccini, in arte De Rigù.
La serata si apre con la lezione-spettacolo di e con Enrico Paci, nipote del fondatore, che ha riordinato l’archivio storico della casa editrice. Le musiche dal vivo sono di Tarek Komin. Il racconto ripercorre le vicende della libreria e delle persone che lavorarono a quei volumi. Mostra anche come si faceva un libro: i caratteri mobili, l’incisione su linoleum, la cucitura, la rilegatura.
Segue l’inaugurazione della mostra con i materiali originali dell’archivio: disegni preparatori, matrici linoleumgrafiche, vecchie pubblicità e le prime edizioni dei due volumi. L’archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica per l’Umbria.
L’evento rientra nella XXVI Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, che quest’anno ha per tema “Lingua geniale: ideare, progettare, creare con l’italiano”, ed è organizzato nell’ambito delle celebrazioni per il bicentenario della nascita di Carlo Collodi, l’inventore del celebre Pinocchio.