Nell’ambito della quindicesima edizione del Patchlab Digital Art Festival, l’Istituto torna a collaborare con il festival e coorganizza Onirica(), performance dello studio italiano Fuse* che unisce danza, immagini generate in tempo reale e intelligenza artificiale per esplorare la dimensione corporea del sogno e la sua logica sfuggente e instabile. Il progetto, nato dalla collaborazione con il coreografo italiano Diego Tortelli, sviluppa la serie di lavori Onirica, concentrandosi questa volta sul rapporto tra il corpo che sogna e l’immagine sintetica. Il progetto è stato tra i finalisti del Lumen Prize 2025.
La struttura della performance si basa su frammenti di sogni reali provenienti dagli archivi della University of California, Santa Cruz, e dell’Università di Bologna, che comprendono oltre 28.000 resoconti raccolti a partire dal 1930. La loro analisi fa emergere motivi, immagini ed emozioni ricorrenti, che si ripresentano indipendentemente dall’epoca, dal luogo e dalla cultura.
Queste esperienze individuali vengono trasformate dall’intelligenza artificiale in una realtà fluida e cinematografica, che si sviluppa dal vivo insieme ai movimenti del performer. Il lavoro si interroga su che cosa accada all’ambito più intimo e soggettivo dell’esperienza umana quando viene analizzato, elaborato e visualizzato dall’intelligenza artificiale. Il sogno diventa qui al tempo stesso archivio, insieme di dati e spazio di un’immaginazione sintetica condivisa.
La componente visiva di Onirica() si basa su una pipeline che integra Diffusers, la libreria di modelli di diffusione sviluppata da Hugging Face, e l’OpenGL Shading Language (GLSL). La performance utilizza il sistema di motion capture Perception Neuron di NOITOM.