Nel rispetto di una tradizione ormai consolidata, torna anche quest’anno, per l’VIII edizione, il Convegno internazionale di Culture Neolatine a Wrocław, una serie di incontri scientifici dedicati allo studio delle culture e delle lingue neolatine attraverso un approccio interdisciplinare. Il convengo si inserisce nel solco delle precedenti edizioni che hanno affrontato, di anno in anno, da angolature diverse, temi di carattere storico, letterario, linguistico e culturale, attraverso il dialogo con studiosi e ricercatori di ambiti disciplinare differenti
L’edizione 2026, in programma il 22 e 23 giugno 2026, è dedicata al tema “Dimmi, o luna: a che vale al pastor la sua vita?” La pastorizia tra testi e culture. Il convegno intende esplorare in una prospettiva interdisciplinare le molteplici declinazioni della pastorizia nella letteratura, nelle lingue e nella società, dall’antichità classica all’età contemporanea.
La pastorizia, come pratica ancestrale, ha attraversato la letteratura di tutte le epoche e di tutte le culture del pianeta. Dal Pastore biblico a quello leopardiano, dal pastore medievale ai moderni conflitti tra transumanza e modernità. In questo senso, sarà considerata come punto di incontro tra natura e cultura, tra tradizione orale e letteratura moderna, tra centro e periferia.
La Società Dante Alighieri, l’Istituto di Studi Classici, Mediterranei e Orientali dell’Università di Wrocław, l’Università di Genova e l’Istituto di Archeologia e Etnologia dell’Accademia Polacca delle Scienze di Wrocław invitano studiosi e ricercatori ad esplorare le molteplici declinazioni del mondo pastorale indagando la letteratura, le rappresentazioni linguistiche e antropologiche.
Temi e Argomenti
Si incoraggiano le proposte di contributo provenienti da diverse discipline, tra cui, ma non solo:
- Tradizioni letterarie: l’Arcadia classica e rinascimentale, la pastourelle medievale, l’idillio leopardiano, il romanzo pastorale (da Longo Sofista a D’Annunzio).
- Simbolismi religiosi: il Buon Pastore nella tradizione cristiana, il pastore mistico, e la letteratura edificante.
- Antropologia e società: vita materiale dei pastori, transumanza e vie della lana, saperi tradizionali e comunità pastorali contemporanee.
- Linguistica pastorale: lessico specialistico, dialetti montani, toponimi e canti popolari legati alla transumanza.
- Rappresentazioni visuali: iconografia del pastore nell’arte (da Giotto a Segantini), fotografia documentaria, cinema rurale e ambientazione bucolica.
- Letteratura orale: fiabe, leggende, proverbi e canti della tradizione pastorale.
- Ecologia e paesaggio: pastorizia e ambiente, conflitti tra modernità e tradizione, letteratura ambientalista.
- Pastorizia comparata: dai gauchos argentini ai pastori sardi, dalle steppe asiatiche agli altipiani andini.
- Musica: il genere pastorale nella musica, sia nella forma che nell’atmosfera.
Linee guida per la presentazione
- Gli abstract (250–300 parole) possono essere inviati in italiano o in altre lingue romanze, in polacco o in inglese
- Includere la propria affiliazione istituzionale.
- Invio a: info@dante.uni.wroc.pl.
Date importanti
- Scadenza per la presentazione degli abstract: 5/05/2026
- Notifica di accettazione: 15/05/2026
- Convegno: 22-23/06/2026
Quota di partecipazione 40 euro / 170 złoty
Gli articoli selezionati saranno pubblicati in un volume miscellaneo
Organizzatori: Gianluca Olcese, Sonia Maura Barillari, Błażej Stanisławski, Ewa Tichoniuk-Wawrowicz, Simone Turco
Per informazioni: gianluca.olcese@uwr.edu.pl o il sito web del convegno: www.dante.uni.wroc.pl